Vera e il suo bar sul porticciolo

Su questo porticciolo , sul fazzoletto di spiaggia di fiume giusto accanto, sta messa una casetta di legno, innalzata a pochi passi dall’  acqua, molto semplice, la cui proprietaria é uno dei personaggi piú incredibili  di Santarem.

Il suo nome é Vera. Ha dato il proprio nome all’essenziale ma efficace baretto che gestisce, non senza cosi denotare una intelligente propensione ad affrontare le cose della vita de cara...  

È cosi che vive Vera, col baretto, vende birra ai pescatori o a qualche gringo accaldato, che cerca acque fresche per bagnarsi, senza troppe pretese, e allora sceglie la strada che va giù per il quartiere dei pescatori, quartiere povero, non raccomandabile secondo alcuni…

 

Il suo reddito Vera lo complementa con la pesca, per il consumo dei suoi molti figli, di varie età. Il piu piccolo di loro era l’esperto del fiume in quel tratto, e un paio di volte abbiamo nuotato assieme fino ad una certa boa, stando vicini, lui ogni tanto a fare il pazzo e a mandare schizzi, sbuffare e battere le braccia, nuotare fortissimo, poi fermarsi di colpo, io procedendo regolare, cercando di concentrarmi e rilassarmi…

Al primo piano della casetta stanno le stanze di Vera e della sua tribù abbronzata dal fiume.

Possiedono una moto, Vera dice che è sua, elemento che può fare la differenza nel vivere la vita a Santarem, poi un biliardo, un impianto di som che fa il suo dovere con dei pezzi tecnobrega antologici.

Ma sopratutto hanno l’ unica cosa davvero importante, un grosso frigo di questi da bar, troneggiante bene al centro dentro la piccola stanzetta che sarebbe il bar vero e proprio  (in realta è uno ex-capanno da pescatori contenendone ancora molte traccie visibili come attrezzi vari), riempendone praticamente tutto lo spazio, enorme, lustro, bianco, con enormi, disegni, parole giganti nei toni freschi e frizzanti del giallo e del bianco, una sola parola anzi, magica, “BRAHMA”…La leggi ma ti sembrare di sentirla urlata da un coro calcistico come nelle pubblcità, BRAHMA, materializzata come una bianca e quadrata oasi.

É cosi che si ristaglia teatrale l’enorme frigo/congelatore, nulla altro serve a Vera per campare,e con poco più campano gli stessi avventori sparuti.Nel grembo del portale magico sono serbate le birre gelate, la birra può scorrere a volontà ,se necessario, e ciò tranquilizza un po’ tutti, specie l’assettato che vaga su questa assolata porzione della crosta terrestre, procedendo nel suo cammino di Sisifo.

Il valore del frigo equivale probabilemnte quello della casa nel suo complesso e delle tre  canoe di legno che Vera ha attracate al molo e con le quali pesca.

 bar da vera

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~ by amandalorienbrasil on 15/06/2007.

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