São Paulo secca e inquinata.

Per la metropoli subtropicale sono giorni di estrema secchezza, e per la prima volta penso di aver capito come sia un clima monsonico, con alternati periodi secchissimi a periodi di piogge torrenziali. Da gennaio di quest’anno si è contato il record di circa 40 giorni filati con regolari acquazzoni estivi nella fascia pomeridiana.

Il giorno della foto nell’aria c’era il 15% di umidità, stato d’allarme dato dalla sanità pubblica ad anziani e cardiopatici. Raggi Uv e ozonio se la spassano. La gente se ne va in giro con occhi arrossati e gole che bruciano. Dutante il giorno la temperatura è altissima e si giunge quasi a 30° nelle ore più calde. Pare proprio di essere in una sauna secca finlandese, anche se siamo ancora ufficialmente in inverno. La sera la temperatura cala di colpo, si alza un vento gelato e potente che però si mostra sterile di piogge.                                                E le previsioni sono implacabili: altri giorni di sole e nebbia riverberante.

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~ by amandalorienbrasil on 31/08/2010.

2 Responses to “São Paulo secca e inquinata.”

  1. Il fatto comunque che vi sia tanto spazio aperto a Sao Paulo dovrebbe dare 1 cero sollievo a tutt o questo. O no? Lo dico da una “paulista” che non vive più nella metropoli da più di 20 anni.

  2. Monossido di Carbonio, Biossido di Azoto, polveri sottili ricche di idrocarburi aromatici, praticamente l’atmosfera di Saturno.
    La pioggia dovrebbe riuscire a rendere le condizioni un po’ più adatte alla vita? O no?

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